Home » Recensioni

Recensioni

Pegaso

Pegaso - Marisa Falbo art gallery

“L’autrice è alla ricerca della “sublimazione della materia”, e già in un arco di esperienze di per sé eccezionali ed inquietanti, ci sottopone i rapporti che la determinano. MARISA FALBO è donna di cultura, cosciente di quel turbamento che è la vita, la sofferenza e le risorse per rigenerarsi. Nelle sue opere di estrema eleganza ed originalità, troviamo “tessuti filtrati” quasi onirici, dove è costante il desiderio di tradurre quello che è il miracolo della “GRANDE OPERA FILOSOFICA”. Come diceva Ermete Trismegisto: “Ciò che esiste in basso è come quello che esiste in alto”.

                                                                                                 

                                                                                                                                                                                                               LEONARDO SCIASCIA (Scrittore)

L'inganno di Zeus

L'inganno di Zeus - Marisa Falbo art gallery

"Le immagini che la Falbo ci regala, pur nella loro sobria classicità di impostazione, hanno esiti così efficaci e ben determinati che si compie il prodigio di un’inequivocabile “contemporaneità” espressa con l’eleganza descrittiva di un linguaggio universale.

Marisa Falbo, viaggiatrice negli spazi del sogno, ci incanta con l’energia possente delle sue opere e della sua tecnica pittorica molto particolare.
Ci illude con le sue creature suadenti immerse in bagliori di luci e geometrie sacre, ci induce allo stupore di essenze che abitano il cosmo avvolte in moti inquietanti dove simboli archetipi sembrano scandire un tempo nuovo.”

 

RAFFAELE DE GRADA (Scrittore e Critico d’arte)

Rinascita

Rinascita - Marisa Falbo art gallery

“Riprendo la formulazione immaginativa dell’artista, il suo linguaggio onirico, quasi di metafisico impianto, definendola di grande talento coloristico ed avente una personalità artistica tra le più definite e significanti nel mondo dell’arte.”  

 

LUIGI CARLUCCIO (Critico d'arte) 

Contaminazione secolare

“Riguardo all’opera della Falbo è evidente la sua qualità pittorica e  profondità di linguaggio.

Ho visitato la sua personale tenutasi a Firenze  su un tema piuttosto impegnativo: la “contaminazione secolare”, un filone interamente dedicato al degrado umano, al male secolare implacabile in cui l’artista  ha evidenziato la sofferenza e l’impotenza umana senza possibilità di riscatto. Un valore di denuncia piuttosto coraggioso, nonostante la sua giovane età.

Di grande effetto il suo dipinto a tecnica mista dedicato all’opera di  Pirandello “ l’uomo dal fiore in bocca”!                       

 

         

FRANCO SOLMI (Critico d’arte) 

La signora del tempo

La signora del tempo - Marisa Falbo art gallery

Nell’arte pittorica della Falbo, che vede come protagonista la mitologia, contemporaneamente al surrealismo e alle geometrie sacre, tramite un lavoro onirico, svolto dal sistema intrapsichico, avviene la trasfigurazione di significati psicologici reali e latenti di un sogno, in contenuti manifesti carichi di significati alchemici. Il pensiero dell’artista si solleva alla sfera della vita quotidiana e come un ponte verticale si eleva attraverso tutti i mondi raggiungendo un piano più alto, vicino alla divinità, riuscendo a percorrerne l’intera gerarchia passando di piolo in piolo.
Le sue creature, simulacri dell’eterno, come se fossero immerse nell’acqua di un pozzo, emergono evanescenti spesso in metamorfosi e mentre si ridisegnano e si delineano con perizia artistica ineguagliabile ci trasportano in un’altra dimensione che quasi ci risucchia e suggestiona con le sue ampollose potenzialità estetiche.
Sulle sue tele sbocciano farfalle, locuste, cigni e fenici che trasmettono una luce divina, quasi soprannaturale, visioni, immagini fantastiche particolarmente raffinate e garbatamente sensuali che possiedono il raro senso della “poesia pittorica”.
Solo attraverso la simbologia è possibile penetrare nel colto teatro dell’anima di Marisa Falbo e comprendere il mondo spirituale e quello psicologico dell’artista alla ricerca della “sublimazione della materia” per rigenerarsi. Nelle sue opere di estrema eleganza ed originalità, “tessuti filtrati” trascendono l’anonimo palcoscenico della vita di tutti i giorni e con quelle ali che l’artista tanto ama dipingere sposa il sogno, ricco di mistero e velature cromatiche realizzando quadri unici per stile e soggetto, velati di trasparenze eteriche, illustrando l’incedere divino nella trasformazione dell’essere, per generare flussi d’energia spiritualmente terapeutici.
L’euritmia dei pitagorici applicata all’architettura viene applicata dalla pittrice sull’anatomia umana dove il senso di proporzione e bellezza si trasfonde in figure mitologiche come Mercurio e……. che ci inondano di diluviante energia cosmogonica.
Dalla pittura di Marisa Falbo si eleva un canto lirico, voci di presenze oniriche e mitologiche attraversano la verticalità della storia e del mito. Marisa dialoga tra il sapere dell’inconscio e il sapere dell’istinto proiettando psiche nel punto di sintesi tra altezza creativa e percezione ancestrale e ogni cosa vive per misteriosa simpateia a dimostrazione di un oscuro esistere parallelo all’apparire. L’influenza del grande maestro spirituale Drunvalo Melchizedek, si manifesta nella comparsa del simbolo antichissimo del fiore della vita nelle sue opere recenti, inserito dall’artista con una finezza ed una sensibilità prodigiose.
Gli ultimi lavori presentano un esteso spessore culturale e un’espressività affidata ai contrasti cromatici e ad un metissage compositivo variato e ibridato che delinea un perimetro interiore entro il quale risuonano vibranti pennellate di “energia cristallina”. Lo spazio sacro di Marisa dipana un filo tra epoche ed ere che attingono immagini e fascinazioni da un’inesauribile enciclopedia nella quale si compendiano ariostescamente tutte le forme dell’universo. L’immane potenza espressiva suscita una visione della realtà plurima multiversa in cui si da vita alla fantasmagoria dell’incantamento e del molteplice gioco degli specchi. La sua fabula ideativa interiorizzata dalla ripresa dello studio iconologico e immaginario genera un ordito concettuale ricco di configurazioni estranee al tempo presente e strutturate su molteplici coordinate spaziali e temporali. In lavori come La signora del tempo rivela una capacità incredibile di comunicare sensazioni e sentimenti di trasmettere messaggi profondi che raggiungono la mente ed il cuore dello spettatore. Nel suo mondo incantato, centro segreto di cui non si può che svelare la gioia, vera sintesi tra classico e moderno, il lungo percorso artistico e culturale si esprime in una pittura le cui tecniche riflettono la sua poliedrica preparazione ed il suo formidabile talento che fonde luce e colore per dilatarsi nell’universo alla ricerca dell’infinito e dell’immortalità.
Queste opere d’arte, portali del tempo racchiudono profondi significati esoterici tipici della tradizione iniziatica, intrise di surrealismo colto e supportate dalla tecnica dell’ “osmografia” da lei creata, intese a inscenare il sogno nonché a decifrare la complessità dell’universo, trasmettono altresì benessere emozionale come liberazione di un incessante e originalissimo processo creativo che indica una lucida chiara intelligenza dietro la creazione che tende a mostrarsi su ogni tela.
Le figure angeliche possono essere considerate come collegamento tra mondo terreno e mondo celeste, tra l'uomo e Dio, una trasposizione nella quale allo stesso modo disegnata una figura, essa continua a vivere indipendentemente e l’immagine trova la ragione di esistenza, la sua giustificazione, il suo significato, nel bestiario culturale di Marisa. Nomi e intercapedini letterarie amalgamano soggetti diversi, rendendoli protagonisti di un unico pensiero espresso sotto la nobile forma dell’arte visiva e colta di una autentica fuoriclasse sul profilo tecnico e stilistico.
Tutti questi elementi di evoluzione stilistica e culturale pongono la pittrice Marisa Falbo nella schiera degli artisti più evoluti, maturi e raffinati dell’olimpo artistico contemporaneo.

 

MELINDA MICELI (Scrittrice e Critico d’arte)

Privacy Policy

Privacy Policy